Il torrente Seveso

Il torrente Seveso nasce nel comune di San Fermo della Battaglia (CO), alle falde del Monte Pallanza sul versante meridionale del Sasso Cavallasca. Si snoda per più di 50 km tra vari centri della Brianza attraversa Milano fino a unirsi col Naviglio della Martesana. La superficie del bacino del Seveso è occupata per il 44% da insediamenti urbani, soprattutto nel suo tratto metropolitano. Il suo percorso si può distinguere in tre tratti. Il primo, dalle sorgenti al fosso Lusèrt, è quello pedemontano, caratterizzato da forti pendenze e tanti piccoli affluenti. Alla confluenza con il Certesa le pendenze si addolciscono, ma l’andamento resta tortuoso. Da Cesano Maderno inizia il percorso in pianura. Qui il torrente ha subito diverse modifiche e scorre per lunghi tratti in un alveo artificiale. L’urbanizzazione è continua, frequenti diventano le arginature artificiali in terra, scogliera o calcestruzzo, per contenere piene ed erosione, fino a Milano dove il Seveso viene completamente tombinato. Il fiume perde così ogni naturalità. I vincoli imposti dall’urbanizzazione sono tali da determinare una riduzione della capacità di deflusso che aumenta sempre più man mano che il torrente attraversa le aree metropolitane.

Il piano di contenimento delle piene del Seveso

Frutto di approfonditi studi di fattibilità e di un’analisi sulle esondazioni storiche, nonché dei più recenti eventi alluvionali, il piano di contenimento delle piene del Seveso ha lo scopo di prevenire il rischio idrogeologico e limitare i danni causati dalle esondazioni nel bacino Lambro-Seveso-Olona.
Finanziato dalla Regione Lombardia e dal Comune di Milano, ma anche attraverso la struttura di missione nazionale “Italia Sicura”, il progetto rappresenta la soluzione meno impattante per il territorio, rispondendo alle esigenze di contenimento delle piene e di messa in sicurezza del fiume Seveso nell’area nord di Milano ed al contempo assicurando interventi per il miglioramento della qualità delle acque e dell’ambiente fluviale, valorizzando l’ambiente.
Al suo interno, l’opera idraulica ritenuta prioritaria, in termini di efficacia e strategicità è la realizzazione delle aree di laminazione a Senago.